Merka: ricette per home made tattoo machine

Intervista di Alessandra Giannini

Ora che siamo tutti confinati in casa ci cimentiamo con ricette gastronomiche di ogni genere, pizze, torte, sformati, inoltre dipingiamo, auto costruiamo mascherine insomma ci arrangiamo ma certamente tutti sentiamo la mancanza del tatuatore di fiducia. Se proprio non possiamo resistere senza tatuarci, se vogliamo migliorare le nostre capacità manuali ma soprattutto se non temiamo le conseguenze, lasciamoci ispirare dalle macchinette criminali di Merka. Lui le costruisce e spedisce dai Paesi Baschi, fornisce anche divertenti tutorial per costruirsene una, attenzione che lo step successivo è cominciare auto-tatuarsi! Avendo eseguito parecchie cover di esperimenti casalinghi malriusciti francamente lo sconsiglio salvo che siate un tatuatore, un apprendista o abbiate un animo spiccatamente criminale, ma, in fondo, siamo ai domiciliari.

Merka quando e come hai iniziato a costruire macchinette criminali?

Quattro anni fa un amico tatuatore mi ha mostrato online una macchina criminale di un altro produttore, a quel tempo stavo imparando a tatuare e mi piaceva molto l’idea di realizzare una macchinetta per tatuaggi con un rasoio. Il risultato è stato ottimo e della creazione della prima macchina nel 2017, altri amici di tatuatori si sono interessati e hanno fabbricato altre macchine per loro stessi. In seguito, ho iniziato a pubblicare le macchine su Instagram e una nota rivista online mi ha fatto un’ottima recensione così ho iniziato a dedicare più tempo alla creazione delle macchiette criminali.

Quanti pezzi hai nella tua collezione personale?

Ne ho solo uno. I rasoi che trasformo in macchine criminali risalgono agli anni ’60 e di solito hanno un passaporto in cui si dice in che anno è stato venduto. Si scopre che una di quelle macchine coincideva con la data di nascita di mia madre (29/01/1961) ed ho deciso di tenerla per me altrimenti metto in vendita tutto ciò che realizzo.

Puoi dirci alcuni ingredienti casalinghi per realizzare una macchietta?

Un motore, lo possiamo trovare in una stampante, in un’auto elettrica, in uno spazzolino da denti, poi una penna, un pulsante e soprattutto tanta ingegnosità e voglia di creare.

L’oggetto più strano che hai utilizzato per realizzare una macchinetta per tatuaggi?

Un giocattolo per auto della polizia.

Come passi la quarantena?

Ho un figlio di tre anni, quindi non ho molto tempo ma, appena riesco, mi dedico a creare cose nuove. Grazie per l’intervista, coraggio e state a casa!

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