Il concetto Iosselliani


intervista di Rossana Calbi

Ci sono modi per andare oltre la tradizione, superarla e presentarla in ciò in cui ci si può rispecchiare. I gioielli Iosselliani superano il concetto di decorazione del corpo: raccontano le storie dei colli e delle mani che le indossano. Superano il design stesso, arrivano a essere parte integrante di chi li sceglie, perché in loro trovano la loro storia, fatta di luce riflessa, pietre semipreziose, attenzione al classico che subito diventa “oltre l’oggi”.
Iosselliani nasce a Roma, in un quartiere che nel 1997 era considerato periferico, il Pigneto, e che negli anni si è trasformato nel centro degli incontri della cultura romana più viva. Un cambiamento creato anche grazie a Paolo Giacomelli e Roberta Paolucci che hanno fatto evolvere il concetto di gioielleria, andando oltre, perché non possono fare altrimenti. Una vetrina nella notte illuminata di sculture bianche che ti richiamavano a loro, il materico che dichiarava il concetto, esattamente quello che indossavi e indossi scegliendo i loro gioielli.
Oggi Iosselliani si è spostato in centro, via del Leone 21, perché è la dichiarazione di una delle eccellenze romane, un’asserzione fatta anche a Tokyo e Osaka. Qui il fare, che proviene da una lunga tradizione legata alla moda e al design propriamente italiano, è un simbolo, mentre per noi questa ricerca, che nel nome omaggia il cognome della bisnonna di Paolo Giacomelli, è uno specchio continuo in cui ritrovare parte di quello che ancora non riusciamo a riconoscere e che possiamo scoprire grazie a un’aggiunta: un gioiello.

Anni fa il vostro bellissimo negozio nel quartiere Pigneto in vetrina aveva installazioni interessanti e coraggiose, la vostra attenzione all’arte accresce assieme alle pietre sui vostri gioielli?

Il progetto dello spazio al Pigneto nasceva da una nostra forte esigenza collaborativa con vari artisti con cui condividevamo l’idea di rinnovamento del quartiere che in quegli anni era molto forte e sentita a Roma in generale. È stata una bellissima esperienza che aveva una sua vita ben precisa. Ci siamo poi spostati in centro per una nuova tipologia di comunicazione, più focalizzata sui gioielli, con i nostri clienti.

Filamenti, ciondoli e design d’interni. I vostri gioielli sono di sicura ispirazione per tantissimi designer, chi è che ispira le vostre visioni?

Sei molto gentile a dire questo ed è molto gratificante pensare di essere ispirazione per altri designer.

Direi che sono molti gli artisti e designer a cui facciamo riferimento, alcuni più identificabili altri più filtrati nelle nostre creazioni.

Non farei citazioni personali ma più riferite a movimenti artistici.

Quindi dal Rinascimento italiano all’art déco passando per il Futurismo arrivando agli anni ‘70 con una grande attenzione al punk, che movimento artistico non è, per finire magari ad Anversa dove nasce Martin Margiela e tutto quello stile che è a cavallo tra la fine e l’inizio secolo e che ha dato al fashion un caratterizzazione molto precisa e importante.

@iosselliani

@rossanacalbi