The plant rescuer

intervista di Alessandra Giannini

Sarah Gerrard-Jones è una plant rescuer ovvero una salvatrice di piante in difficoltà, anzi proprio nel braccio della morte. Chi non si almeno un po’ commosso di fronte al cimitero di alberi di Natale gettati via come carcasse senza vita dopo le festività? Lei non si gira dall’altra parte, le piante in difficoltà le cerca e le salva. Casa sua ora è un rifugio per piante abbandonate salvate da morte sicura. Ora dà consigli e idee a chi come lei desidera salvare esemplari sofferenti.

Come e quando hai iniziato la tua attività di salvataggio botanico?

Circa quattro anni fa sono andata in un negozio di bricolage locale per comprare della vernice. Mentre ero lì ho notato un membro dello staff che raccoglieva le orchidee che avevano terminato la fioritura. Ero inorridita dal fatto che piante sane venissero gettate via solo perché avevano smesso di fiorire! Ho chiesto se potevo prenderle, quindi sono tornata a casa con circa venti esemplari. La maggior parte di loro è tornata a fiorire sei mesi dopo. Questo ha scatenato in me l’ossessione di cercare di salvare quante più piante potevo trovare prima che fossero gettate via. Visito regolarmente negozi di bricolage, supermercati e garden center per vedere se ci sono piante da appartamento che posso portare a casa prima che vengano buttate via. Le persone tendono a desiderare piante perfette, se una pianta ha una foglia marroncina o è un po’ storta le persone eviteranno di acquistarla. Se nessuno la compra, alla fine si deteriorerà e verrà buttata via. È così triste, per non parlare dello spreco! La mia casa è un santuario per quelle piante tutt’altro che perfette che erano nel braccio della morte.

Quante pinte hai salvato e quante ne hai perse?

Ho salvato circa 150 piante. Di quelle che ho cercato di salvare ho dovuto rinunciare a 25 che non ce l’hanno fatta. A volte le piante che salvo hanno problemi alle radici, il che non è ovvio quando le compro. Le piante che sono state bagnate eccessivamente sono difficili da salvare poiché le loro radici sono marce per la troppa acqua.

Dove vivi e dove operi i tuoi salvataggi?

Vivo a St Albans, Hertfordshire, nel Regno Unito. Lavoro a Londra e nelle zone circostanti.

Quali sono le tue piante preferite e perché?

Le mie piante preferite sono quelle con una storia. Cerco spesso piante su eBay e Gumtree e adoro trovare cactus davvero vecchi che qualcuno ha posseduto magari per 25 anni: sono contorti, strani e pieni di carattere. Non puoi trovare piante come queste nei negozi. Adoro le piante dall’aspetto strano, sono piante che ti fanno capire quanto possa essere sorprendente la botanica: Crassula Buddha’s Temple, ad esempio, rappresenta le creazioni apparentemente impossibili che ci regala la natura.

@theplantrescuer

@alelove