Francesca Murgia in sintesi

intervista di Rossana Calbi

Disegnare per la carta, per aziende che sviluppano creatività, e poi le associazioni, Francesca Murgia sintetizza delle storie, tante storie diverse. Lei diventa il luogo di incontro di quelle storie. Pochi colori e forme, non sono necessari troppi dettagli, basta aver ben chiaro cosa si vuole raccontare. Sono le differenze cromatiche, le forme stilizzate che riescono facilmente a riportarci al concetto esatto, tutto il lavoro di Francesca Murgia si basa sulla visione basilare, non su uno sguardo approssimativo e veloce. La sua creatività sta nel vedere e liberare il colore, e lavora per ripulire e liberare ogni forma di orpello, evita il pleonasmo e non è ridondante: è semplice. Come se fosse semplice esser semplici! Ci vuole un lavoro di pulizia e un allontanamento alla tendenza che abbiamo di riempire spazi vuoti, che sono più mentali che fisici. Tutto sta nell’allontanarsi da quell’insano desiderio di voler raccontare sempre sé e di riuscire a guardare, allora si può iniziare a rivelare quello che è nascosto.


Cos’è la sintesi nell’illustrazione?

Il compito dell’illustratore è quello di rappresentare attraverso le immagini concetti spesso complessi.

Il lavoro di sintesi quindi inizia con la ricerca di elementi, siano essi frasi, sensazioni, o parole, che possano servire da ispirazione per la realizzazione dell’immagine.

Personalmente, quando devo realizzare un lavoro, una volta trovati gli elementi da rappresentare, cerco di capire come disporli all’interno dello spazio. Mi piace la sintesi compositiva, giocare con forme semplici ma efficaci, utilizzando tinte piatte e palette ridotte. C’è quindi un altro lavoro di sintesi che mi porta a togliere quel che reputo superfluo al fine di rappresentare nella maniera più essenziale possibile quello che voglio comunicare.

Picaro Spazio Creativo, il tuo studio a Trastevere chi coinvolge e come vi coinvolgete?

Nel 2018 io e altri ragazzi decidiamo di ristrutturare la ex sede di Officina B5, scuola di illustrazione dove tutti, in anni diversi, ci eravamo formati.

Lo spazio si trova accanto a via Bertani, a Trastevere, una via particolare caratterizzata da studi artistici, laboratori artigianali, gallerie d’arte e una libreria-casa editrice indipendente. Insieme alla serigrafia Karma Factory, Studio B5 e l’associazione culturale Officina B5 ci occupiamo dell’organizzazione e dell’allestimento dell’evento Bertani Dai, che da più di 15 anni anima la via con musica, spettacoli, laboratori, giochi e mostre.

Intessere rapporti con le varie realtà trasteverine è stato fondamentale per farci conoscere, così abbiamo iniziato collaborazioni a livello locale organizzando, grazie al sostegno di realtà come Teatro Argot Studio, Zalib, e la rivista «Il Ventriloco» Trastevere, eventi culturali promossi dal Primo Municipio.

Parallelamente abbiamo vinto un bando organizzato da Open House Roma che ci ha inserito nella propria mappa come una delle cinque nuove realtà creative a Roma e che ci ha permesso di farci conoscere anche al di fuori del quartiere.

Picaro quindi porta avanti progetti collettivi che spaziano dall’editoria, all’organizzazione di mostre, sia all’interno che all’esterno dello spazio, a laboratori artistici per l’infanzia. Inoltre ha organizzato presentazioni di libri, workshop e ha ospitato un evento per la raccolta fondi organizzato dall’associazione Baobab Experience.

Nonostante ognuno porti avanti percorsi professionali indipendenti, nel nostro lavoro le collaborazioni sono fondamentali per rimanere sempre in movimento e continuare a crescere, per questo, da ottobre, lo spazio si ridefinirà coinvolgendo la redazione del «Ventriloco» Trastevere, con la quale da più di due anni collaboriamo come illustratori, e il laboratorio di serigrafia Karma Factory. 

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@rossanacalbi