Ritratti di macchinette

di Alessandra Giannini

Spesso il filone del ritratto assume risvolti interessanti, oltre al ritratto di persone care vogliamo il ritratto di animali domestici che ci sono particolarmente cari. Per un tatuatore la macchinetta è talmente importante da rappresentare una vera e propria compagna di avventure e da meritare dunque un ritratto. Non una natura morta ma un vero e proprio ritratto da appendere insieme a quelli dei parenti vicino al caminetto. Felice Turconi ne ha ritratte diverse cercando di esprimerne al meglio la personalità, donando volentieri le sue opere ai costruttori di macchinette o in beneficenza.

Hai rappresentato diversi soggetti che vengono trattati spesso nei tatuaggi, in particolare hai ritratto diverse macchinette, come si è sviluppato questo filone espressivo?

Negli ultimi anni il mondo del tatuaggio ha catturato la mia ispirazione e la mia fantasia.

Questo si riflette nei miei dipinti. In alcune mie illustrazioni si possono notare elementi tipici del tatuaggio come teschi, rose, velieri, macchinette. La prima volta che ho visto una tattoo machine è stato amore a prima vista, la curiosità mi ha portato a volerne approfondire la conoscenza. Ho eseguito diversi tattoo machine portrait, ritraendo macchinette di Adam J. Ciferri, Aaron Cain, Enzo Violi, Mother Tattoo Machine, Arotary Tattoo Machine, Kolotuhi Tattoo Machine e altri. Con alcuni di questi artigiani ho scambiato il mio lavoro pittorico con una delle loro macchine.

Impieghi spesso la tua arte a scopo benefico partecipando a te iniziative di fundraising: quali di queste iniziative ti hanno maggiormente gratificato?

Nel momento in cui sono stato invitato a iniziative benefiche ho sempre risposto: presente!

Per me è un onore mettere a disposizione la mia creatività e il mio lavoro a favore di progetti così nobili. Attivarmi per una buona causa produce un beneficio sia per la causa che sto sostenendo sia per il mio senso di benessere personale e di realizzazione.

Durante il lockdown ho partecipato a Tatuatori per Milano che è stata una iniziativa benefica organizzata in modo eccelso da Silvia Brigatti, Lara Simonetta e Luca Perciabosco.

Si sono uniti all’iniziativa circa 250 persone, il ricavato è stato totalmente devoluto al Policlinico di Milano. Ogni partecipante ha donato una propria opera d’arte, che è stata messa all’asta su Instagram, il miglior offerente si è aggiudicato l’opera. Spero che in futuro vengano organizzate maggiori iniziative di questo tipo, insieme si possono raggiungere risultati incredibili. Ho partecipato anche a Tatuatori per Torino e a una asta benefica in favore dell’associazione Progetto Miao Fido di Trecate. Nelle prime due iniziative sono stato invitato come partecipante, mentre per l’ultima ho avuto il ruolo di organizzatore.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Mi hanno gratificato in egual misura tutte e tre. Sono rimasto stupito piacevolmente nel vedere la generosità di tante persone che si sono unite alle iniziative!