I collage di Zeno Peduzzi

intervista di Rossana Calbi

Prima sui muri e poi sulla carta, Zeno Peduzzi, ha formato la sua attenzione artistica nella crew Int55, per poi ottenere la laurea presso la NABA di Milano, dove, successivamente, ha insegnato per dieci anni.
In questo frattempo è diventato SBADATO (sbadato.com) e la sua passione per la carta si è trasformata in migliaia di ritagli incollati: il collage.
Nel 2015 nasce un’altra crew, questa volta dedicata all’arte usata anche da Max Ernst: OLTRE COLLAGE, un collettivo che oltre a Peduzzi, vede protagonisti Franz Murtas, Franz Samsa, Emanuele Sartori. Un progetto collettivo che prevede mostre e la realizzazione di una fanzine. Zeno Peduzzi si muove continuamente tra alto e basso, sovrapponendo nel suo immaginario una creatività che si nutre costantemente.

Nel 2017 un suo lavoro è stato esposto in occasione dell’apertura del negozio Tiffany & Co. di Milano, e nonostante la pandemia i suoi progetti continuano a esser attivi soprattutto su carta, sono uscite da poco le 48 pagine del numero 5 di «OLTRECOLLAGE» e i suoi lavori sono presenti nell’ultimo numero di «Friscospeaks».


Sovrapporre, togliere, in linea di massima sempre con uno sguardo al passato perché si usano immagini già usate che diventano come un sogno confuso in un ordine mentale che lascia libero spazio al nonsense, il collage diventa il modo più semplice per esprimersi, ma l’usare immagini non proprie non è un limite espressivo impegnativo da superare?
È semplicemente metodo diverso dal dipingere o fotografare, si avvicina di più forse all’arte del montaggio cinematografico.

lo ritengo molto impegnativo, ma non un limite, anzi al contrario, le possibilità di esplorazione nel campo in cui mi muovo sono immense: mondi, epoche, forme.  Attingo certo da una realtà precostituita ma con la libertà di scegliere, estrapolare, accostare le immagini che preferisco, per costruire ex novo un universo, dove ogni frammento può diventare significante.

Come si riesce a definire uno stile nell’arte del collage?
Definire uno stile personale è sempre complesso qualsiasi sia il tuo ambito creativo. Nel collage la parte tecnica è elementare, ma per affinare uno stile bisogna lavorare a lungo sulle proprie capacità narrative, compositive e anche sulle scelte del materiale, guardarsi sempre molto intorno e cercare di creare un proprio approccio e linguaggio, che sia un percorso che ti consenta di evitare l’essere scontato.

@zenopeduzzi

@rossanacalbi