FedoraMi: quando parlano le T-shirt

In questo periodo mi interessa molto come vogliamo comunicare con il nostro abbigliamento, ma mi annoiano i brand di alta moda (che rubano grafiche da giovani designer in tutto il mondo inconsapevoli forse che esista Internet e che non essendo più nell’Ottocento certi giochetti si riescono a scoprire facilmente). Sono incuriosita da come i capi vengono trasformati e customizzati, oggi dobbiamo raccontarci anche da vestiti. Se togliamo la maglietta magari avremo mille frasi e disegni direttamente sul corpo ma fuori non basta uno stile, che forse serve solo a ghettizzarsi, servono frasi chiare e precise: FedoraMi risponde a questa richiesta.

Con fili blu, turchese, fucsia, rosso rosa cipria, verde e, ovviamente, nero il team di Valentina scrive quello che ci passa per la mente sulla nostra prossima maglietta preferita. Quindici giorni e arriva a casa un pacchetto rosa con un biglietto personalizzato per te e quello che hai scelto.
FedoraMi ti fa sentire speciale, ti ascolta e appoggia quello che hai da dire al mondo. Il punto è che in questo momento storico, tutto ciò che ci passa per la testa, viviamo e sopportiamo sembra dovuto e necessario, sembra poco importante perché ci sono priorità su cui riflettere e di conseguenza agire, ma il fatto è invece che non si può sempre e solo fare e dire quello che è giusto fare. Abbiamo il diritto di non dimenticare le esigenze anche più spicciole, non si tratta di capricci, ma di non annullarsi. Quindi ci serve scrivere, protestare, chiedere, raccontarci anche con una maglietta. Usiamo quello che possiamo usare, dobbiamo!

di Rossana Calbi

Fedora mi fa venire in mente una torta siciliana dolcissima e un cappello di taglio classico e di sicura eleganza, qual è il riferimento del nome del brand?

Brava, ci hai preso, l’ispirazione viene dal Fedora, il cappello per eccellenza.

Inizialmente FedoraMi era nato come brand di borse, legato all’artigianalità milanese, poi dopo attente riflessioni ho deciso di trasferire l’arte del ricamo a mano sul mio capo preferito: una T-shirt bianca.

Tutti inostri ricami sono realizzati tra Milano e le provincie di Como e Varese.

Il ricamo è un’arte antica che torna a essere un nuovo modo di comunicare sempre sulla solita T-shirt: un foglio bianco che continua a evolversi. Qual è il messaggio che si ha più l’urgenza di comunicare in questo periodo?

Io credo che in questo momento ci sia la voglia di sorridere, di evadere, e perché non farlo con una maglietta bianca.

Inoltre, la cosa più bella è vedere realizzati i messaggi personalizzati dei nostri clienti. A volte incomprensibili per noi, ma pieni di significato per loro

Essere coloro che creano un prodotto ad hoc per ogni momento o persona importante.

Ma qualche cosa dovremmo evitare di dirla? Quali sono le esternazioni che proprio non ricameresti neanche su un fazzolettino?

A noi piace essere irriverenti, non sdolcinati, cerchiamo sempre parole o frasi pungenti. Evitiamo tutto quello che gravita intorno alla parole “amore”… dai, è troppo banale, ma su una T-shirt bianca ogni ricamo è concesso.

@fedorami

@rossanacalbi