AMANDATOYLAND

Intervista a AMANDA TOY, tatuatrice e proprietaria del TOY PARLOUR

di Alessandra Giannini

Il tuo studio è una perfetta sintesi di arte e architettura d’interni, per questo lo abbiamo eletto uno dei “best tattoo shop” di Milano. Quanto rispecchia della tua personalità?

 

Alessandra, ti ringrazio molto per avere letto il mio studio uno dei più bel tattoo shop di Milano, quando quattro anni fa ho deciso di aprire lo studio a Milano mi sono subito innamorata della location, in particolar modo delle due vetrine grandi e della porta a botola. Non riuscivo a immaginare un mio studio a Milano perché non avevo ancora trovato un posto che veramente facesse sussultare il mio cuore e mi facesse innamorare, appena l’ho trovato ho subito voluto con lavorare con un mio amico, il designer Alessandro Spagliardi che ho conosciuto molti anni fa a Trieste e che oggi vive a Milano e l’ho chiamato per chiedergli una consulenza.

 

 

Ti sei avvalsa di un professionista per la progettazione: quanto la visione di un architetto è distante da quella di un tatuatore? Tu e Alessandro (progettista del Toy Palour, ndr) siete amici, di vecchia data o lo siete diventati durante la progettazione dello Shop?

 

Avevo in mente di farlo con le pareti bianche che fosse un luogo molto pulito e pieno di luce, questo sì tutto il resto è venuto piano piano compreso le pareti con le nicchie a forma di cuore per le quali mi sono illuminata una mattina in quanto volevo creare delle aperture nel cartongesso. Alessandro e’ stato molto bravo ci siamo trovati bene sia in fatto di gusto che di materiali e senza di lui sarebbe stato davvero un delirio perché si è occupato anche della parte burocratica ASL etc etc Per questo lo ringrazierò sempre ❤. Alla fine e’ nato il Toy tattoo Parlour che è una parte di me e quindi ovviamente ho scelto tutto in base alla mia essenza perché ho sempre pensato che luogo di lavoro deve rispecchiare se stessi È un luogo in cui io passo la maggior parte del mio tempo e quindi mi devo trovare in armonia al 100% sia nella location che con i miei collaboratori che scelgo in base a professionalità persona e che siano in armonia insieme. Da vera bilancia non posso pensare di essere un luogo dove non regni l’armonia,

 

Casa tua assomiglia al Toy Tattoo?

 

Ho creato il mio studio come se fosse la mia casa, in quanto come ti dicevo è il luogo in cui pass la maggior parte del tempo quindi ho voluto creare un ambiente confortevole che rispecchiasse la mia essenza, casa mia rispecchia la mia essenza n maniera diversa, per quanto riguarda gli oggetti che mi circondano a cui non saprei rinunciare posso dirti che ogni oggetto ha una sua storia e quindi non saprei scegliere, ci sono degli oggetti a cui tengo di più perché in rodine cronologico sono quelli che conservo da più anni e che rappresentano gli albori del mio lavoro, quando ho iniziato, oppure gli oggetti che ho ricevuto da amici in regalo.

 

Uno dei tuoi tattoo shop preferiti?

 

Uno degli shop che porto nel cuore e che mi piace moltissimo è l’everlasting di S.Francisco uno dei primi luoghi che riunito la sensazione di essere a casa con lo studio di tatuaggi quando ancora la maggior parte di studi erano luoghi molto freddi e asettici, ti parlo della metà degli anni 90. Anche il mio ex-studio l’original classic tattoo di Rudy Fritsch a Trieste dove sono stata per 13 anni lo porto nel cuore come luogo dove sono scresciuta, un posto che ho davvero amato e Rudy oltre ad essere stato mio compagno è stato anche il mio grande maestro.

 

Se dovessi scegliere un colore per una parete?

 

Siccome ho molti oggetti colorati non ho avuto nessun dubbio sul fatto di volerle bianche e molto luminose, se dovessi scegliere un colore sarebbe un ciclamino molto delicato da alternare con pareti bianche oppire un bianco glitterato, tutto “sbrillucicoso”, anzi ora che ci penso mi piacerebbe una parete bianca e “sbrillucicosa”, ho appena ridipinto lo studio dopo quattro anni quindi alla prossima imbiancatura glitter come se piovesse…una pioggia di glitter!

 

Il tuo stile è riconoscibile, un’icona, un brand, in quanto tempo hai sviluppato un linguaggio tanto personale?

 

Il mio stile è riconoscibile, è vero sia dal punto di vista tecnico che oggettivo, perché ho una visiona del tatuaggio molto grafica e pulita, per il resto penso che sia il fatto che ci metto la mia anima e la mia storia, quindi penso che ogni periodo che potrei suddividere per nome rappresenti il mio percorso da venti anni fa ad oggi, Ma il filo conduttore è uno solo. Per quanto riguarda il divenire un brand, pur essendo io anti-brand, lo prendo come un complimento, lo vedo come un impronta molto importante nel mondo globalizzato del tatuaggio contemporaneo.

 

Quando hai iniziato a tatuare? Il tatuatore è più un lavoro, una vocazione o una passione?

 

Ho iniziato a tatuare nel 1996. Dipende, come in tutti lavori, A che livello vuoi farlo, il tatuatore a 360 gradi penso sia una passione e quindi vocazione

 

I tuoi pezzi sono un’esplosione di colore. I colori che non mancano mai nei tuoi tappino? E nel tuo armadio? Di che colore ancora non hai tinto i tuoi capelli?

 

È vero, i miei prezzi sono molto colorati, non riuscirai a vederli in altro modo anche se a dir la verità mi piace molto eseguire il bianco è nero lo trovo molto rilassante , mentre invece il colore e’ più terapico ed energetico. Di solito senza farlo apposta mi fanno notare che i colori che uso e quindi i relativi tappini sono 7 … non necessariamente uso gli stessi colori .. e nemmeno li preparo prima li metto direttamente al momento scegliendoli per via energetica. Nel mio armadio faccio prima a dirti i colori che non ci sono cioè grigio e marroni o comunque colori scuri.

I capelli a parte il blu scuro,nero,viola scuro, verde scuro, grigio li ho avuti praticamente di quasi tutti i colori con preferenza per il rosa e per il turchese

 

 

Giocattoli bambole animaletti arcobaleni, quanto c’è della tua infanzia in questo universo colorato? Conservi ancora dei giocattoli di quando eri piccola? Il tuo gioco preferito? Ti senti più Iridella o Poochie?

 

Certamente conservo dei giocattoli di quando ero piccola! Un aneddoto molto importante: da piccola non sono mai riuscita a farmi comprare il peluche di Poochie e quest’anno mi è stato regalato da una mia cliente amica l’originale vintage, uno dei suoi giocattoli di infanzia che ora conservo molto orgogliosamente! In più devo tatuare colei che bambina faceva le pubblicità di poochie… non ci credo (ride), lei mi ha portato il giornalino con la sua foto e i suoi timbrini . Tra poochie e Iridella mi sento più Iridella ovviamente: rainbow bright e colori forever