Rems for president

Intervista di Alessandra Giannini

Rems: cosa rappresenta questo soprannome o acronimo?

Il mio soprannome deriva dalla tag che usavo quando facevo graffiti, ho iniziato ad appassionarmi di writing quando avevo 12 anni, all’epoca con qualche amico giravamo per Milano e hinterland e iniziavamo a far conoscere le nostre tag, col passare del tempo tutti hanno iniziato a chiamarmi Rems e quando sono approdato nel mondo del tatuaggio è stato spontaneo continuare ad usare questo nome.

Quando hai deciso di iniziare a tatuare?

Il periodo nel quale ho iniziato seriamente a pensare a fare del tatuaggio la mia vita è stato negli anni della scuola superiore. Durante quel periodo continuavo a crescere come writer e disegnavo moltissimo, contemporaneamente si iniziavano a vedere i primi tatuaggi tra amici e compagni di scuola ed a questo punto che iniziò tutto: capitava sempre più frequentemente che ricevessi richieste di disegni personalizzati da portare poi ai tatuatori, quando vedevo gli amici che tornavano con i miei disegni sulla loro pelle ho capito quale fosse la mia strada.

Hai iniziato molto giovane già con le idee chiare e in poco tempo sei riuscito a emergere in un ambiente complicato, che consigli daresti a futuri giovani apprendisti?

Ciò che consiglio è un percorso opposto a quello che ho fatto io da autodidatta, col senno di poi ho imparato il valore dell’apprendistato che in apparenza sembra scontato ma non è mai banale: sperimentare, ricreare e fare un percorso di crescita all’interno di uno studio valido dentro al quale si possano migliorare le proprie abilità, imparare i trucchi del mestiere e sviluppare uno stile ed un’identità propria.

 

Testo completo su Stigmazine numero 4 www.stigmazine.com/buy