Anita Inverarity

Andare sulle montagne per essere più vicini al divino

Intervista di Rossana Calbi e Costanza Tagliaferri

C’era una volta, in una lontana contea vicino alle correnti fredde del mare, Anita, che si era rifugiata lì per raccontare sulla carta le sue favole antiche.

In una casa persa nel nord-est della Scozia, nella contea di Peterculter, Anita Inverarity fa perdere le sue fanciulle nei boschi. Dopo aver studiato grafica negli anni Ottanta, Anita non intreccia i capelli con le foglie nel vento freddo del mare del Nord fino al 2011, quando si rifugia in un luogo che possa accogliere il suo ritorno al passato e aprire le porte ai sogni di altri visionari. Una casa che diventa un rifugio per la sua arte e quella degli artisti che raccontano luoghi persi come quelli in cui vive Anita Inverarity, di ritorno ad agosto con una partecipazione ad una mostra in Italia.

Descrivi il tuo viaggio artistico come un “ritorno a casa” dopo diverse carriere. Ci puoi raccontare che cosa ti ha fatto tornare all’arte?

Sono tornata a fare arte dopo una lunga malattia e il bisogno di lavorare vicino a casa. In questo senso è stato un viaggio sia curativo sia di adattamento e necessità.

L’Italia è un paese che più volte ha accolto le tue mostre, a quali progetti hai partecipato?

Sono felicissima di tornare a lavorare in Italia con questo team. La mia ultima esposizione è stata nel 2015 per la mostra Like a Virgincon Sacripante Gallery di Roma.

Come senti rilevanti i temi della mostraLost People, cheverrà presentata ad agosto in occasione del Beu-Beu Art Festival?

Ho interpretato il tema di Lost Peoplepiù con un’idea di contemplazione, come se la ricerca verso noi stessi passasse attraverso la solitudine e la meditazione. L’idea di andare sulle montagne per essere più vicini al divino e superare la divisione che sentiamo tra l’universo e la nostra identità.

 

Quali gli artisti italiani contemporanei che più apprezzi?

Al momento sono colpita dal Pop Surrealism e l’arte illustrativa che viene dall’Italia. Tra le mie artiste preferite ci sono Silvia Pavarini, Simona Candini e Carla Secco.