Danze alchemiche

The Alchemical Dancer

 

Intervista di Alessandra Giannini

 

L’alchimia oltre a essere una disciplina scientifica era esperienza di crescita e di liberazione spirituale, un percorso di conoscenza filosofica a tratti mistica. I simboli alchemici segnano le tappe di uno sviluppo spirituale nella ricerca di Alchemical Dancer.  Il pecoroso simbolico interiore spirituale e autobiografico è raccontato attraverso pochi colori, bianco nero rosso e oro, linee asciutte e pulite, quasi geometriche. La ricerca coinvolge molteplici simboli e totem, animali, ibridi, alberi, donne e pianeti rappresentati in illustrazioni, xilografie e dipinti su legno. In pochi segni si materializzano ambientazioni oniriche e surreali composte in simmetrie e pattern geometrici, talvolta grafici, talvolta decorativi.  Le sue opere trascinano in un vortice emotivo, in un percorso o meglio in una danza serrata costellata di avvenimenti, quasi delle visioni notturne. Come ci racconta il suo percorso nasce da una propria esigenza di guarigione e con tono solenne divengono racconto autobiografico ed esperienza salvifica condivisa.

 

Partiamo dalla scelta del tuo nome, sei una danzatrice alchimista? Come danza e alchimia si sposano nella tua vita?

Nel mio nome danza e alchimia sono uniti da una relazione di reciprocità. La danza è movimento, il movimento è trasformazione e la trasformazione è un processo alchemico. È un modo per rappresentare l’allineamento tra corpo e universo, sincronizzare le nostre energie con quelle cosmiche. Il nostro corpo non si limita solamente alla parte fisica ma comprende tutta una serie di energie che riceve, elabora, restituisce al mondo esteriore e viceversa. È uno strumento di percezione che ci connette al piano spirituale ed emozionale dell’esistenza. Un esempio di tutto ciò è la danza sufi che è una forma di meditazione per raggiungere l’estasi e uno stato più elevato di coscienza.

 

Ho torvato una canzone From Caterpillar to Butterflydei The Alchemical Dancer

Li conosci?

No. Ho creato questo nome nel 2011 e all’epoca ancora nessuno lo aveva utilizzato. Non l’ho mai registrato e quindi è facile che qualcun altro l’abbia usato soprattutto se ha a che fare con il mondo della danza e della musica.

 

L’alchimia è definita come un complesso di conoscenze filosofiche ed esoteriche derivanti dal mondo arabo ed europeo medievale, pensi sia riduttivo?

Il mio approccio con l’alchimia è più pratico che teorico e si avvicina più alla visione sciamanica che a quella del mondo arabo-medievale.  Si tratta di una serie di pratiche per raggiungere l’elevazione a livello personale attraverso la trasmutazione. È un processo che ci permette di vivere più in là dei limiti del nostro stesso corpo.

 

Gli alchimisti cercavano la trasmutabilità dei metalli vili in oro, tu cosa vorresti trasmutare?

La trasmutabilità dei metalli è solo uno dei tanti aspetti dell’alchimia e che è relazionata con la chimica. La parte più interessante per me è quella che comprende la trasmutazione delle energie su vari livelli e interessi.