MalOjo


L’arte è un ottimo modo per scappare

Intervista di Rossana Calbi e Costanza Tagliaferri

MalOjo è un artoonist, la sua ricerca è una sintesi dello studio del mondo classico filtrato nelle linee definite del fumetto, il suo lavoro si basa sulla sua, ma anche nostra, infanzia: Walt Disney, e il suo immaginario ammorbidito nelle linee, è rimescolato con fumetti crossoverche influenzano il suo fare non solo visivamente ma anche formalmente. Le suggestioni sentite dall’artista di origine belga vanno dal classicismo all’arte messicana che sa riconoscere gli elementi ricorrenti e accoglie le esposizioni del tattoo artistche vive e lavora in Francia. Anche l’Italia ritrova, nei lavori in acrilico e nelle carte disegnate dalle matite, i soggetti che guardano oltreoceano e li accoglie in progetti espositivi.

Che cosa ti appassiona di più del mondo dei tatuaggi e dell’illustrazione?

Quello che apprezzo di più del mondo del tatuaggio e illustrazione è vedere come tutti lavorano sodo e siano tecnici nel conoscere alla perfezione la loro arte. Ho sempre avuto una passione per disegno e pittura: nel mondo dell’illustrazione puoi trovare gli artisti più interessanti e innovativi; personalmente, non faccio distinzione tra artisti in galleria, street-artist, illustratori o tatuatori; tutti noi lavoriamo duramente e questa è la cosa più importante. 

Ci sono artisti contemporanei che t’influenzano particolarmente per le loro idee o tecniche?

È sempre molto difficile per me includere tutti gli artisti che mi influenzano: sono centinaia, letteralmente! Quindi diciamo James Jea, Al Columbia e Ishinomori anche se mi dovrei scusare con tutti gli altri!