Martha Bleck

Sono una donna e tatuo come una donna 

Intervista di Alessandra Giannini

Da piccola sognava l’apparecchio come molte bambine e si appiccicava il chewing-gumsul palato, affezionata alla nonna e alle tradizione come il Natale in famiglia con tombola. È bella e sempre in forma, preferisce le proteine ai carboidrati e vorrebbe essere una gatta nera. Martha ci racconta il suo essere donna e tatuatrice, lei che è complicata e attenta ai dettagli come ogni donna ma vorrebbe tatuare in modo essenziale come un uomo. Per lei lavoro e amore sono diventati una cosa sola perché ama talmente tanto il suo lavoro da volerlo condividere ogni giorno perché, dice: “gli artisti appartengono agli artisti”. 

Da quanti anni tatui?

Da quattro anni 

Hai mai trovato difficile essere una tatuatrice donna?

Sì, ma solo ed esclusivamente per la dote della sintesi che rincorro da sempre, sogno ogni giorno di tatuare come tatua un uomo  ma mi scontro quotidianamente con la realtà dei fatti. Sono una donna e tatuo come una donna.

L’uomo rende tutto più semplice, traccia linee essenziali e riempie per necessità gli spazi. Noi donne ci perdiamo in mille sfumature, mille dettagli ed effetti che odio! 


Per quanto riguarda invece i miei colleghi, sono adorabili, ho sempre avuto un bel rapporto con gli uomini e sinceramente ho più colleghi che stimo e con i quali ho davvero dei bei rapporti d’amicizia costruttivi.