Lara Scotton

Estratto l’intervista completa su Stigmazine numero 7

Intervisto la tatuatrice italiana Lara Scotton, trasferitasi a NYC da qualche anno per perseguire la sua carriera nel mondo del tatuaggio professionale. Lara è un’artista determinata, dalle idee chiare, che sa cosa vuole e non si ferma davanti a nulla, anche se oggi è sempre più difficile riuscire a emergere e ad affermarsi in un settore altamente competitivo e saturo. Lara è specializzata in fine line e stile giapponese, e ama trasformare la pelle in un dipinto con fiori bellissimi, serpenti e, occasionalmente, teschi o demoni. 

Dietro ogni tatuatore c’è una storia, e dietro ogni tatuaggio ben fatto ci sono anni di lavoro e spesso qualche sacrificio o almeno così era prima dell’avvento dei social media.

Come descriveresti il tuo stile?
Ornamentale, black and gray, fine line, con ispirazione orientale.
Cosa e chi ti ispira di più?

Tutto può essere fonte di inspirazione se visto con occhio critico.
Mi piacciono molto i libri con foto vintage, soprattutto per i volti femminili, le stampe botaniche per i fiori e animali. Referenze dai maestri giapponesi come Kawanabe Kyōsai, Katsushika Hokusai, Tsukioka Yoshitoshi, Utagawa Kuniyoshi.

Frank Frazetta, Margaret Brundage, Virgil Finlay, Esteban Maroto, Blacklight Posters, Psychedelic Posters, l’Art Nouveau, Greg Irons.
E sbirciare tra la collezione di fumetti del mio partner e come non dimenticarlo: Bob Ross!
E se sono in crisi creativa, una giornata al museo aiuta sempre!