Paul Colli


Quattro linee sorte tirano più di un carro di buoi

Intervista di Alessandra Giannini

Paul Colli cattura la nostra attenzione con soggetti bizzarri, colorati e non convenzionali; pattern illustrativi riempiono soggetti tratti dal classico americano e giapponese. Linee pulite e campiture solide caratterizzano il suo stile iconico che ben si lega alla tradizione del tatuaggio tradizionale.  I colori sono forti, gli abbinamenti inconsueti, talvolta psichedelici, le linee rigorosamente bold e i soggetti semplificati al massimo se pur carichi di forza espressiva. 
Paul Colli ci insegna quanto la semplicità della forma può essere un messaggio potente.

Il tatuaggio “ignorante” è uno stile colto?

La parola ignorante ultimamente è troppo usata nel tatuaggio. Persone che non sanno fare una linea dritta neanche a pagare si nascondono dietro ‘sto “nuovo stile di tatuaggio”! Detto questo è comunque la moda del momento che piaccia o meno!

Quali sono i tuoi riferimenti?

Pffff… ce ne sono a centinaia! Credo assolutamente di essere da sempre affascinato da tatuatori come Rudy Fritsch, Chad Koeplinger, El Monga. Sicuramente ho riferimenti anche del passato, Herbert Hoffmann, Sailor Jerry, Bert Grimm. Insomma, tutto ciò che riguarda il tradizionale e la sua rivisitazione.

Oggi c’è un’ossessione per il tatuaggio perfettamente eseguito nelle linee nei riempimenti, tu che opinione hai a riguardo?

Non credo che ci sia quest’ossessione, per lo meno non per molti clienti. Come sopra citato l’ignorant sta spopolando. Quindi della precisione non importa molto. Quattro linee sorte in questo momento tirano più di un carro di buoi. Per quanto mi riguarda un lavoro con linee pulite, colore saturo e sfumature ben fatte sono quello che ogni tatuatore dovrebbe ricercare.

I colori che non mancano mai nei tuoi tappini?

Il nero, a seguire il rosso, giallo e verde e poi il rosa… CAZZO IL ROSA!!!