Le lucette della ribalta: Teatro Argot

Trastevere. È già scurito il cielo, le viottole sono un brillio di lucette che addobbano i salotti all’aperto dei locali; tutto è un invito a bere una cosuccia, far crocchiare noccioline, spiluccare stuzzichini, arrotolare spaghetti, affondare la forchettina in una soffice fetta di torta; e intanto parlare di noccioline, stuzzichini, spaghetti, torte, e cioè, capisci questa, e allora lui, non ci credo, e invece tu?

C’è anche un portone vissuto, al 27 di via Natale del Grande: può darsi che non sia attraente più di un altro, ma dietro c’è un cortile, un posacenere per soffocare le sigarette e le interiezioni, e il foyer informale del Teatro Argot.

Non serve molto sforzo: solo scegliere uno spettacolo. A darsi da fare per assortire un cartellone interessante ci hanno pensato loro che ne sanno qualcosa, voi dovete solo accarezzarvi il barbone o inclinare l’acconciatura pensosa e, dove si ferma lo sguardo e provate curiosità, scegliere la replica più adatta alla vostra agenda.

Io vi aiuto ancora di più e nemmeno vi faccio googolare: https://www.teatroargotstudio.com/

Ancor di più vi aiuto: ci sono stata due volte e sono alla vigilia di accomodarmi per un terzo spettacolo. Le lucette fuori di lì valgono quelle della ribalta. Tornando verso casa avrete buoni spunti per conversare spezzettando il sottobicchiere, fantasie per distrarvi in coda alle casse…

Non avrete nostalgia delle lucette dei deor: quelle della ribalta dell’Agot sono sfavillanti tanto quanto, e alla fine vi strapperanno anche l’applauso.