Dipende tutto da quello

DIPENDE TUTTO DA QUELLO

Risorse per fare la pace con sé (continuando, se vuoi, a odiare il mondo)

 

Dipende tutto da cosa?

Da quello che vuoi.

E tu sai cosa vuoi scalfire per sempre la tua pelle, vuoi imprimere un disegno, un simbolo, un ricordo, una memoria, una parte di te sul tuo corpo, profondamente, con l’inchiostro, per sempre.

Poi c’è quello che vuoi nella vita.

La mia rubrica ti aiuterà a capire e sapere che come il tatuaggio, così anche le tue parole e le tue azioni si imprimono nella vita in maniera chiara, distinta e durevole.

Infatti tutto quello che diciamo e facciamo ha un effetto sugli altri, sul mondo, sul nostro futuro.

Io mi occupo di Life Coaching: aiuto le persone che si rivolgono a me a ridisegnare la loro vita, riconoscendo prima di tutto i loro desideri e potenziali, per poi metterli in azione.

In qualche modo anche io uso la macchinetta: utilizzo degli strumenti efficaci, per modificare le abitudini che non funzionano e imprimere nuove abitudini più funzionali nella vita dei miei clienti.

In questa rubrica portiamo avanti questo parallelismo: quello che ti disegni ha una forza racchiusa in sé; quella forza è una parte di te che si esprime, quindi: cosa vuoi esprimere nel mondo e come puoi farlo?

Parliamo quindi di tatuaggi, del significato che possono assumere e di quello che con essi vogliamo comunicare.

Scopriremo insieme come realizzare un passo alla volta un disegno alla volta.

 

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Stile traditional

TATTOO STYLES. TRADITIONAL.

 

testo e immagini di Alessandra Giannini (Etoilerebelle)

 

 

Lavorando in uno studio di tatuaggi talvolta vengo avvicinata da persone con una buona cultura del tatuaggio ma molto più spesso in studio entrano persone che per la prima volta si approcciano al mondo del TATTOO e che si sono sempre tatuati in modo intuitivo senza mai approfondire tecnica o stile del tatuaggio. Di qui la mia decisione di passare in rassegna alcuni stili tra i più diffusi e praticati, per fornire a chi è digiuno, alcune linee guida non esaustive né eccessivamente tecniche, tali da potere essere approfondite secondo la sensibilità di ciascuno. Mi scuso se talvolta semplificherò alcuni argomenti o ne ometterò altri, ma il mio non si propone di essere un manuale esaustivo quanto un primo approccio conoscitivo. Gli stili nel tatuaggio sono riconoscibili per temi, soggetti ed esecuzione. Esistono anche molte contaminazioni tra stili e linguaggi fuori dalle righe ma qui ci occuperemo di quegli stili che possiamo tracciare con sufficiente chiarezza.

 

Il Traditional (Old school, tradizionale o American style)

“Vorrei tatuarmi una rondinella traditional”.

 

Come riconosciamo un tatuaggio traditional? Un tatuaggio traditional si caratterizza in primo luogo per la semplicità delle forme del disegno e del soggetto. I disegni sono molto semplici da sembrare talvolta infantili, la rondine traditional non è realistica ovvero non tenta di riprodurre fedelmente l’immagine della rondine come in una fotografia ma è al contrario estremamente stilizzata. Le forme grafiche del soggetto traditional sono facilmente riconoscibili, sono pulite ed efficaci senza troppi dettagli. L’estrema semplicità è l’identità del tatuaggio traditional, la sua forza, che ha permesso a questo stile di durare nel tempo. Il tatuaggio è indubbiamente un messaggio che noi portiamo impresso sulla nostra pelle e nel traditional molto più che in altri stili tale messaggio, è chiaro e ben definito, senza troppi fronzoli o digressioni. Partiamo dalla nascita di questo stile. Il tatuaggio tradizionale americano nasce contestualmente all’invenzione da parte di O’Reilly della macchinetta elettrica da tatuaggio. L’inventore parte dal meccanismo della macchina da cucire e realizza una macchinetta per tatuare la pelle. Tra i primi artisti che praticano lo stile traditional possiamo nominare Don Ed Hardy, Mike “Rollo” Malone, Dan Higgs, Chris Conn, Theo Mindell, Mike Pike, Civ, Bert Krak, Tim Lehi, Scott Sylvia, Jeff Rassier,

tra i più importanti, Gus Wagner, Paul Rogers “Brooklyn” Joe Lieber, Bert Grimm, Owen Jensen.

Un icona del traditional è sicuramente Norman Keith “Sailor Jerry” Collins (1911-1973). Il suo lavoro si colloca tra la seconda guerra mondiale e la guerra del Vietnam tra Chicago e Honolulu. In particolare sono famose le donnine stilizzate, dalle forme procaci. La sua ricerca nel campo del tatuaggio ha introdotto nuovi sviluppi sia nelle tecniche di esecuzione sia nella produzione di pigmenti per tatuare.

Collins è uno sperimentatore, sia nelle tecniche sia nei linguaggi, è il primo occidentale a studiare lo stile giapponese.

 

TEMI

Dai flashes (disegni guida per il tatuaggio) tradizionale possiamo identificare alcuni temi caratteristici di questo stile. Alcuni temi tra i più diffusi sono viaggi, fede, amori e dolori, patriottismo, vittorie e sconfitte, e tra i soggetti più comuni rose, rondinelle, pantere, pugnali, cuori, fiori, sirene, teschi, serpenti, aquile, draghi, donne, simboli religiosi o nautici.

 

 

TECNICA

Lo stile è caratterizzato da linee solide, ben definite, da colori saturi e da forti sfumature di base nere, i colori sono pochi e contrastanti. I colori tipici sono il rosso, il giallo, il verde e il blu. Questo perché in origine i colori da tatuaggio erano pochi e difficili da produrre. Oggi lo stile tradizionale conserva questa caratteristica cromatica, utilizzando tutt’oggi una ristretta gamma di colori.

 

 

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento.

 

“Flash from the past, Classic American Tattoo Design 1890-1965”, Paul Rogers Tattoo Research Center – Hardy Marks Publications.

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Archetipi La donna e il lupo

Simboli e significati dietro i tatuaggi

La donna e il lupo

 

Testo di Emanuela Grisanti

Immagine di Alessandra Giannini (Etoilerebelle)

 

Oggi parliamo di un tatuaggio classico, richiesto da molte donne, a seconda delle epoche in versione più classica (indiani d’America) o versione manga (Mononoke princess).

 

ORIGINE E TRADIZIONE:

Il lupo è un simbolo complesso, con connotazioni positive e negative, che si porta dietro secoli di persecuzioni e stermini legati alla natura carnivora ma anche una simbologia legata, a seconda delle epoche e delle culture, ad aspetti celestiali e terreni.

Pensiamo al lupo azzurro, eroe guerriero antenato di Gengis Khan, simbolo della luce del cielo, o alla lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo, simbolo di madre terra, portatrice di vita.

In natura il lupo femmina alfa può comandare il suo branco, dirigerlo coscientemente verso cibo e riparo, è madre premurosa e compagna fedele e così il maschio lupo, animale monogamo per antonomasia, che esprime nell’unione la forza e la prosperità del branco intero garantendo la sopravvivenza della sua specie.

Nella tradizione Scandinava Fenrir è il lupo dalle forze potenti e distruttrici che deve essere imprigionato e sepolto nelle viscere della terra; quando un giorno, approfittando della debolezza degli Dei scapperà dalla sua prigione, con le sue fauci divorerà il sole distruggendo l’ordine cosmico.

L’associazione del lupo con la morte si ritrova anche nel mantello di pelle di lupo indossata da Ade, dio greco dell’oltretomba.

 

IMMAGINI:

Le raffigurazioni principali di questo Tattoo consistono in una donna bellissima con sguardo diretto e ferino, combattivo, sicuro.

Dietro di lei la sovrasta una testa di lupo più o meno evanescente, a rappresentare il suo animale totemico, o animale guida.

Un’altra rappresentazione comune è quella della donna selvaggia che indossa la pelle di lupo a cappuccio, a simboleggiare la forza, il dominio della propria parte ferina e quindi la sua “uccisione”, oppure più maliziosamente un duplice aspetto di donna bellissima che si può trasformare in lupo, volendo.

La pelle del lupo può anche rappresentare la scorza, l’apparenza, una sorta di “pellaccia da dura”, da “donna tosta” mostrata esteriormente, ma che nasconde un cuore tenero e onesto.

Lascia intuire una doppia natura di preda e predatrice.

La donna esce dalle fauci aperte del lupo, e si nasconde dentro di lui. Un cappuccetto rosso vendicativo? Una dimostrazione di forza laddove il lupo rappresenti l’uomo vorace e la donna sua vittima, quasi a voler dire: “lupaccio, se ti avvicini la brutta fine la fai tu”.

 

Esultante e dolcissima la fierezza dello sguardo la ferocia dei canini bene in vista.

Nella lotta per la vita il lupo aggredisce e così la donna che di lui si veste o che lo contiene. La donna aggressiva in questo caso (aggredire, etimologicamente, in origine significava andare verso) non violenta, ma che prende ciò che vuole.

 

La versione Mononoke rappresenta esattamente questa capacità di scegliere ciò che è giusto per se stesse e in ultimo anche per gli altri, dominare i lati oscuri e feroci, incanalarli in gesti grandi e virtuosi, verso la propria libertà ed espressione di unicità e consapevolezza, permette di incanalare valori comuni che di conseguenza sono benefici anche per gli altri.

Chi sceglie questo tatuaggio contiene forse tutti questi ideali, forse desidera riconoscere ed esternare tutte queste ambivalenze che contiene dentro di sé: ferocia e tenacia, tenerezza e fedeltà, istintualità e perseveranza, resistenza e calore umano istintuale, raccolto dal profondo della sua origine animale.

 

 

 

BIO:

Emanuela Grisanti è Counselor e Life Coach, titolare di potentia.it, si rivolge alle donne creando per loro percorsi di consapevolezza e empowerment, per guidarle verso la propria personale autostima e un’ autentica realizzazione.

Appassionata di filosofia e simbologia, scrive per Stigmazine la sezione Archetipi, in cui descrive la valenza personale più profonda e teorizza il significato che chi si tatua vuole esprimere per se stesso e verso il mondo.

 

 

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A RUOTA….DIETRO LE ARPIE

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PH MAX GAGLIANO

 

Indoor: tipico afrore da spogliatoio, tipico rimbombo infernale da palazzetto. Sono seduta gobba sugli spalti di cemento freddo e aspetto che finisca un allenamento di palla canestro: solita roba di canottiere sintetiche, scarpe a panino imbottito, finte smargiasse, sgommate e, dopo tutta la coreografia, tiri mosci. E la similitudine vien da se.

Guardo l’ora insieme all’allenatore e la telepatia s’avvera: “DOCCIAAA!”

Si spegne l’ultima eco di rimbalzi atomici, il testosterone svapora e un mucchio silenzioso di caschetti comincia a sgranchirsi in un angolo a bordo-campo.

Studio le geometrie sul linoleum e, come metto a fuoco le ellittiche concentriche della pista, un fruscio schettinante ci dilaga dentro: uno sciame a rotelle si allunga, si allunga e comincia a serpeggiare affondando le cosce. FRRR- mani dietro la schiena, paradenti fluo -FRRR-FRRR-FRRR- calzettoni, ginocchiere -FRRR-FRRR-, vado in trance su una primate a rotelle: livido/tatuaggio, livido/tatuaggio, liv.

 

           FISCHIO PERFORANTE

 

Il riscaldamento è fatto. Adesso Roller Derby.

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OERRE

Sulla fronte di quanti, quando ti chiedono se pratichi sport e si sentono rispondere Roller Derby, si stampiglia un punto interrogativo?

BRUTAL SANCHEZ

Tanti, tantissimi, se non tutti.

E sono le stesse che chiedono se c’é anche bisogno di una palla per giocarci e se negli anni ‘70, hanno fatto un film su questo sport (Rollerball – 1975).

Un pattinante muore un po’ ogni volta che viene fatta questa domanda.

Scherzo, non c’é motivo di prenderla in malo modo.

Le discipline che non includono la palla, non sono tra le piú seguite.

Ma ad ogni partita i cori si fanno piú forti, il tifo e’ costante e vediamo sempre piú persone incuriosite da quello che facciamo.

 

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un-MADE IN USA

Comincio quesunnamed-1ta rubrica Americana con un presupposto forte: gli Stati Uniti sono un paese che di segni sul corpo ne lascia, spesso in una versione molto espressiva, ma poco rassicurante. Penso ai segni che le agghiaccianti news purtroppo documentano frequentemente, segni del razzismo feroce di cui la polizia ma non solo si rende artefi ce (interessante qui la radice del termine, arte, in relazione ai segni sul corpo ) nei confronti delle minoranze. Segni indelebili e a volte fatali. ……..  READ MORE

 

 

 

 

 

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PSYCO-PALEO

Incontro Otzi nel limbo di una paralisi notturna. Mi si presenta in camera da letto nella semi oscurità e sono costretta a fissarlo perché sono rigida e atrofizzata come uno spastico: barbuto, a petto nudo, con i pantaloni di pellaccia stracciati sul culo. Mi gelo d’orrore ma tento un approccio spavaldo: e chi cazzo sei scusa? Ovviamente non posso parlare, ma tanto fa uguale perché, in stato allucinatorio,
funziona a casaccio.

E quello risponde: sono

Otzi l’uomo del Similaun.

OERRE: CHIIII?!
OTZI: un tirolese del 3300
OERRE: a. E infatti mi parevi poco aggiornato in fatto d’outfit
OTZI: attenta cara: nessuno avrebbe scommesso sulla paleodieta eppure…

 

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LE EVASIONI

Si veste sempre molto elegante, impeccabile in ogni suo capo di abbigliamento, è un uomo veramente gentile e educato. Intervisto Alex nel mio studio di tatuaggi
durante una seduta. I miei clienti mi raccontano volentieri delle loro vite durante il tatuaggio e Alex è mio assiduo cliente da oltre un anno. Stiamo terminando il lavoro su un pezzo che gli impegna tutta la schiena. Il soggetto è la famosa e spietata coppia di fuorilegge, negli stati uniti rurali degli
anni ’30: Bonnie e Clyde. In vista degli articoli sul rapporto tra tatuaggio e carcere intervisto Alex sul suo tatuaggio, sul signifi cato e sulla provenienza. Ne nasce un racconto spontaneo, sotto gli aghi, che parla della vita fuorilegge di padre di prigione e di tatuaggi…

Alex come mai hai deciso di farti dietro la schiena Bonnie e Clyde?
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LA FEDE

LAFEDE, all’anagrafe Federica Orlandi. Nei momenti di relax mette sotto sopra un monolocale dalle parti di Gorla. Ben servito in fatto di metropolitana ed etnici
inconsapevolmente vegan (involtini primavera 1,00 €, piadina falafel 1,50 €, e quando è festa… baingan bharta per euro 4,00!), in definitiva un habitat perfetto per affamati con piccoli budget e per trovare una Tennentz e le siga anche ad ore piccolissime. Grandissima, ma poco efficace per la guardia, è la cagna Leila: adottata al canile di fiducia della famiglia Orlandi, in quel di Calvenzano, tra gli esemplari adulti taglia XL, carattere docilissimo, si distingue sopratutto per le raffinate caratteristiche estetiche “orecchie elastiche”, “pelo ispido e brizzolato”, “moonbooth di lanuggine  sulle terga” e “barbetta con bavetta”.federica_06federica_03

LINK

 

Gorla è un quartiere di Milano, lambito dalla Martesana, posto nella periferia nord-orientale della città; ci trovate molti take away etnici veraci e supereconomici. Qui un po’ di storia: http://www.circolofamiliareunitaproletaria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=259&Itemid=42

 

Il baingan bharta è una deliziosa ricetta indiana a base di melanzane. Ecco la ricetta del blog kosher Labna.ithttp://www.labna.it/crema-di-melanzane-indiana-baingan-bharta.html

 

Al canile di Calvenzano ci sono i meglio meticci della bergamasca e volontari da premiare: date un occhio qui http://www.canilecalvenzano.it e likate su FB

 

Jack O’ Brain “il fortunato è il capitano inglese protagonista dell’avventurosissimo film Master and Commander che piaceva tanto al papà. Ecco la scena dell’esaltante finale aperto che vi dice qualcosa del veliero tatuato sul polpaccio de LAFEDE: http://youtu.be/_3e8LFPe59o

 

Wiki “mursi d’Etiopia” alla pagina https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mursi

 

TSO è l’acronimo di Trattamento Sanitario Obbligatorio, legge 833 del 1978: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_2_20.wp

 

I giochi educativi montessoriani, checker board comprese, sono in vendita on line. Per avere un’idea generale cercate sul sito dell’AMI -Association Montessori Internationale- http://ami-global.org

 

Wiki Caligari qui https://it.m.wikipedia.org/wiki/Claudio_Caligari, il trailer di Non Essere Cattivo, ultimo, strepitoso film, uscito postumo qui https://www.youtube.com › watch

 

Per la voce “umarells” vedi alla pagina https://umarells.wordpress.com

 

Wunderkammer, in italiano camera delle meraviglie o gabinetto delle curiosità o delle meraviglie… prosegue alla pagina https://it.m.wikipedia.org/wiki/Wunderkammer

 

E ora cantatevi questa: Giorgio Gaber – Destra-Sinistra 

https://www.youtube.com › watch

Area degli allegati

Visualizza anteprima video YouTube Master and Commander – Finale – ITA

Master and Commander – Finale – ITA

Visualizza anteprima video YouTube Giorgio Gaber – Destra-Sinistra

Giorgio Gaber – Destra-Sinistra

 


PORN IS MORE HONEST THAN RELIGION

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Catturata dalla magia dell’aqua Silvia Pannella ritrae persongaggi tatuati nella vasca da bagno. La vasca rappresenta il luogo dell’intimità, un radicale mettersi
a nudo che scopre senza veli e inibilizioni l’essenza più vera e profonda del sè. Il corpo tatuato si racconta attraverso segni e colori cosi come lo sguardo e la gestualità dei protagonsti del racconto fotografico di Silvia. Scatta con spontaneità e sensibilità, facendo emergere la bellezza e l’intimità delle persone messe a nudo nella loro essenza più vera. Il tatuaggio esaltato dall’acqua sembra galleggiare, come se affiorasse dalla pelle e dall’acqua per raccontarci una storia, uno scorcio di vissuto. In ogni scatto una posa, una sensazione, un’emozione fugace quasi rubata e sottratta dalla più profonda intimità. Lo sguardo di una donna coraggiosa
che non ha paura dell’onestà del desiderio e crede nel lieto fine….che poi altro non è che “il piacere finale”.
La tua immagine del profilo di Facebook cita: Porn is more honest than religion. Carmelo Bene ha detto:
“il porno si instaura dopo la morte del desiderio […]. Quando tu fai qualcosa al di là della voglia, la voglia
della voglia, questo è il porno.”. Tu che hai da dire sul porno? E sull’eros?

GIULIA

 

 


LA POSTA DEL <3

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Cara Oerre,

Mi chiamo Stella ho 40 anni e vorrei farmi un tatuaggio. E’ il primo, non ne ho altri. Vorrei tatuarmi una matrioska con il nome delle mie figlie. Tuttav

ia mio marito è contrario, per lui farsi il primo tatuaggio a 40 anni non ha alcun senso. Inoltre a lui non piacerebbe. Io penso che il corpo sia mio e per me questa è una cosa importante che vorrei segnare sulla mia pelle, inoltre io mi piacerei con un tatuaggio, ma non vorrei neanche “non piacere” più a mio marito. Sono molto combattuta su questa questione, mi rimane in testa e non ci dormo la notte, sogno matrioske. Aiutami tu, come posso fare?
Stella R., 40