di Oerre

Incontro Otzi nel limbo di una paralisi notturna. Mi si presenta in camera da letto nella semi oscurità e sono costretta a fissarlo perché sono rigida e atrofizzata come uno spastico: barbuto, a petto nudo, con i pantaloni di pellaccia stracciati sul culo. Mi gelo d’orrore ma tento un approccio spavaldo: e chi cazzo sei scusa? Ovviamente non posso parlare, ma tanto fa uguale perché, in stato allucinatorio,funziona a casaccio.

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